L’Enforcement Forum dell’ECHA ha delineato le direttive per il progetto REF-14, la cui fase ispettiva è entrata nella sua operatività per l’anno 2026. L’iniziativa introduce un piano di verifiche mirate, destinate a specifiche categorie di miscele per i consumatori e a determinati attori della catena di approvvigionamento.
L’obiettivo istituzionale è volto ad assicurare la conformità normativa nell’immissione sul mercato, tutelando la salute pubblica e garantendo condizioni di operatività uniformi nello Spazio Economico Europeo (SEE). Si prevede che le ispezioni si concentreranno sulla validazione tecnica dei dati e sulla coerenza delle informazioni trasmesse, superando la mera verifica formale della documentazione.
I dettagli sulle fasi di attuazione e sugli obiettivi strategici del Forum sono consultabili direttamente nella sezione dedicata ai Forum Enforcement Projects dell’ECHA.
Ambiti di verifica analitica: Conformità CLP per i prodotti di consumo
Il modulo principale del progetto REF-14 è rivolto alla verifica della conformità delle miscele pericolose destinate al consumatore finale. L’attività ispettiva sarà focalizzata su due categorie merceologiche specifiche:
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Prodotti contenenti nicotina: accertamento analitico delle concentrazioni e verifica del rispetto dei limiti quantitativi imposti dalla normativa vigente.
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Deodoranti per ambienti: controlli analitici finalizzati all’identificazione di eventuali sostanze sensibilizzanti o irritanti non dichiarate o classificate in modo non corretto.
Ai sensi del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), in sede di controllo sarà richiesta la dimostrazione della correttezza relativa a classificazione ed etichettatura, all’adeguatezza degli imballaggi e all’implementazione delle chiusure di sicurezza per i bambini (Child-Resistant Fastening), ove previste dalle pertinenti classi di pericolo. Costituirà inoltre oggetto di accertamento l’effettiva e corretta trasmissione delle notifiche ai centri antiveleni (PCN – Poison Centre Notification), in ottemperanza all’Allegato VIII del medesimo Regolamento.
Vigilanza sugli Only Representative (OR) e adempimenti REACH
Un modulo specifico del progetto è dedicato all’esame degli adempimenti in capo all’Only Representative (Rappresentante Esclusivo), nominato ai sensi dell’Articolo 8 del Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH). Le verifiche sono finalizzate a identificare le non conformità associate a soggetti operanti nel ruolo di OR in assenza del necessario background tecnico o dell’accesso ai dati prescritti per la registrazione.
Nel corso dell’attività ispettiva sarà valutata con particolare rigore:
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La congruenza tra le fasce di tonnellaggio registrate e i volumi di importazione effettivi.
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La corretta tenuta e il costante aggiornamento dei registri relativi agli importatori designati e ai quantitativi afferenti alla quota dell’OR.
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La conformità nella redazione e fornitura delle Schede di Dati di Sicurezza (SDS), in accordo all’Allegato II del Regolamento REACH.
L’impossibilità di comprovare la tracciabilità documentale e la corretta gestione dei flussi di importazione configurerà una non conformità rilevante, soggetta all’applicazione dell’impianto sanzionatorio previsto dalla legislazione nazionale.
Architettura istituzionale e coordinamento ispettivo in Italia
Nel contesto italiano, il coordinamento e l’esecuzione delle attività di vigilanza REACH e CLP si articolano su tre livelli funzionali:
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Livello Comunitario: L’ECHA e l’Enforcement Forum definiscono gli standard metodologici e le priorità d’azione dei progetti REF, promuovendo l’armonizzazione tra le autorità degli Stati Membri.
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Livello Nazionale: Il Ministero della Salute, in veste di Autorità Competente Nazionale (ACN), coordina le attività avvalendosi del Comitato Tecnico di Coordinamento e del supporto tecnico-scientifico di enti quali ISS, ISPRA e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
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Livello Territoriale: La funzione ispettiva operativa è demandata a Regioni e Province Autonome, le quali operano mediante i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL/ATS e le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA), enti responsabili degli audit documentali in situ e dei campionamenti fisici.

Metodologia di indagine e flussi di reporting
L’esecuzione dei controlli a livello nazionale si inserisce nel quadro del Piano Nazionale della Prevenzione (PNP). La selezione dei soggetti da sottoporre a ispezione è basata su criteri documentati di valutazione del rischio. Gli interventi comprendono ispezioni documentali e monitoraggi analitici di laboratorio.
Gli esiti delle ispezioni alimentano un sistema di reporting europeo, il quale consente all’ECHA di monitorare i tassi di conformità e orientare le successive policy regolatorie. Si sottolinea che le attività previste per il 2026 porranno particolare enfasi sull’accuratezza tecnica e sulla coerenza scientifica delle informazioni di sicurezza divulgate lungo l’intera catena di approvvigionamento.
Servizi di Audit Tecnico Preventivo
Al fine di garantire il pieno allineamento ai requisiti tecnici previsti per le ispezioni dell’Enforcement Forum, è possibile avvalersi di servizi di consulenza specialistica per la valutazione preventiva della conformità ai Regolamenti REACH e CLP. Le attività di audit, erogate da Chemex, sono strutturate per verificare sistematicamente l’esattezza delle etichette, l’idoneità degli imballaggi, la conformità delle SDS e la correttezza delle procedure di notifica PCN, fornendo un supporto tecnico alle imprese in fase di preparazione agli accertamenti ufficiali.
