Direttive Seveso

Le Direttive Seveso costituiscono il quadro normativo europeo finalizzato alla prevenzione degli incidenti rilevanti connessi alla presenza di sostanze pericolose negli stabilimenti industriali. In Italia, il recepimento della direttiva Seveso III è avvenuto con il D.Lgs. 105/2015, che rappresenta oggi la normativa Seveso di riferimento. Tale disciplina si applica a numerose attività industriali, anche di piccole dimensioni, qualora siano detenute o utilizzate sostanze chimiche rientranti nelle categorie previste dalla legge.

 

Il rispetto della legge Seveso richiede un approccio rigoroso alla gestione della sicurezza, attraverso valutazioni di assoggettabilità, adozione di sistemi di gestione specifici e aggiornamento costante rispetto all’evoluzione della normativa.

  • Direttive Seveso e classificazione delle attività a rischio

L’applicazione delle direttive Seveso dipende dalla quantità e dalla tipologia di sostanze pericolose presenti nello stabilimento. Il D.Lgs. 105/2015 stabilisce soglie minime e massime per ciascuna sostanza, sulla base delle quali si determina l’assoggettabilità dell’impianto ai diversi livelli della normativa Seveso (soglia inferiore o soglia superiore).

 

Verifica di assoggettabilità alla legge Seveso

Una delle attività fondamentali per le imprese è la verifica di assoggettabilità alla legge Seveso, con l’obiettivo di accertare se lo stabilimento rientra tra quelli regolati dalla direttiva. Questo processo richiede un’analisi dettagliata delle quantità e delle caratteristiche di pericolosità delle sostanze detenute, con riferimento puntuale agli allegati tecnici del decreto.

  • Direttive Seveso e sistemi di gestione della sicurezza (UNI 10617)

Il rispetto delle direttive Seveso impone l’adozione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza (SGS) conforme alla norma UNI 10617, soprattutto per gli stabilimenti soggetti a soglia superiore. Il sistema deve garantire l’integrazione tra le politiche aziendali e le misure tecniche-organizzative volte alla prevenzione e al controllo del rischio di incidente rilevante.

 

Implementazione di un SGS secondo la normativa Seveso

L’implementazione del SGS ai sensi della normativa Seveso prevede:

  • l’individuazione dei pericoli potenziali,
  • la valutazione dei rischi specifici,
  • la pianificazione delle misure preventive e protettive,
  • la formazione del personale,
  • la gestione delle emergenze.

Chemex offre consulenza specialistica per la verifica dell’assoggettabilità alla legge Seveso e per la progettazione e implementazione di Sistemi di Gestione della Sicurezza secondo la direttiva Seveso ter. Contattaci per un’analisi preliminare del tuo stabilimento e per pianificare gli adempimenti normativi.

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    Direttive Seveso FAQ

    • Cos’è la direttiva Seveso?

    La direttiva Seveso è una normativa europea che disciplina la prevenzione degli incidenti rilevanti connessi alla presenza di sostanze pericolose negli stabilimenti industriali.

    • A cosa serve la normativa Seveso?

    Serve a ridurre il rischio di eventi gravi per la salute umana e l’ambiente, imponendo requisiti tecnici, gestionali e informativi alle aziende che utilizzano o stoccano sostanze pericolose.

    • Chi è soggetto alla legge Seveso?

    Tutte le imprese che detengono sostanze pericolose oltre determinate soglie quantitative stabilite dal D.Lgs. 105/2015 sono soggette alla legge Seveso, a seconda della quantità e della pericolosità delle sostanze.

    • Cosa prevede la direttiva Seveso ter?

    La direttiva Seveso ter aggiorna e rafforza le precedenti versioni introducendo maggior trasparenza, criteri tecnici aggiornati per la classificazione delle sostanze e nuove disposizioni per l’informazione al pubblico e la partecipazione alle decisioni.

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