L’aggiornamento della normativa europea in materia di esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose introduce nuove disposizioni per le imprese che operano nel commercio internazionale. Il regolamento PIC 2026 aggiorna infatti l’elenco delle sostanze soggette alla procedura di previo assenso informato e introduce nuovi adempimenti per gli operatori interessati.
Il nuovo quadro normativo deriva dal Regolamento delegato (UE) 2026/1278 della Commissione, che modifica e rettifica il Regolamento (UE) n. 649/2012. L’aggiornamento interessa, in particolare, l’Allegato I e introduce 36 nuove sostanze, con applicazione delle nuove disposizioni a decorrere dal 1° ottobre 2026.
Che cos’è e a cosa serve il Regolamento PIC 2026
Il Prior Informed Consent, conosciuto con l’acronimo PIC, è il quadro normativo dell’Unione Europea istituito dal Regolamento (UE) n. 649/2012, che disciplina l’esportazione e l’importazione di specifiche sostanze chimiche pericolose. Il regolamento PIC 2026 si inserisce quindi nell’ambito di applicazione di questa normativa europea, che attua la Convenzione di Rotterdam sul previo assenso informato nel commercio internazionale.
La sua finalità principale è promuovere la condivisione delle responsabilità e la cooperazione nel commercio internazionale di sostanze chimiche pericolose, assicurando che i Paesi importatori ricevano le informazioni necessarie per assumere decisioni relative all’importazione e alla gestione di tali prodotti.
Tale impianto normativo mira a tutelare la salute umana e l’ambiente, assicurando una corretta circolazione delle informazioni relative alle sostanze chimiche soggette a restrizioni o divieti.
Le novità del Regolamento PIC: cosa cambia dal 1° ottobre 2026
Attraverso il Regolamento delegato (UE) 2026/1278, la Commissione Europea ha aggiornato l’Allegato I del Regolamento (UE) n. 649/2012, introducendo 36 nuove sostanze. Tra i nuovi inserimenti figurano pesticidi e sostanze chimiche industriali assoggettati a restrizioni o divieti, come, ad esempio, il metribuzin, il tricloroetilene, l’UV-328, alcuni composti del Cromo VI e dell’Arsenico.
A decorrere dal 1° ottobre 2026, l’esportazione delle sostanze interessate dovrà quindi essere verificata alla luce delle nuove disposizioni e degli specifici obblighi previsti dal Regolamento PIC. In particolare, le imprese dovranno verificare se le sostanze presenti nel proprio portafoglio prodotti rientrano negli elenchi aggiornati e quali adempimenti risultano applicabili.
L’aggiornamento è già stato recepito nel sistema ePIC di ECHA: le nuove sostanze soggette al regolamento PIC dal 1° ottobre 2026 sono state inserite nella banca dati e le relative notifiche possono essere presentate.
Quali sono gli adempimenti per le imprese esportatrici
Le aziende coinvolte nell’esportazione delle sostanze elencate devono assolvere a specifici obblighi regolatori. È richiesto, quando previsto dalla procedura applicabile, l’ottenimento di un numero di riferimento identificativo (RIN) attraverso la piattaforma europea e la sua corretta gestione nell’ambito della documentazione relativa all’esportazione.
L’impresa deve inoltre assicurare che i prodotti chimici esportati siano imballati ed etichettati nel rispetto delle disposizioni applicabili, compreso il Regolamento CLP, e siano accompagnati da una scheda di dati di sicurezza conforme. È pertanto importante che le informazioni riportate nella documentazione regolatoria siano coerenti con quelle utilizzate per l’esportazione.
Per determinate sostanze assoggettate alla normativa PIC possono inoltre essere applicabili ulteriori requisiti, tra cui il consenso esplicito del Paese importatore. Tale obbligo deve essere verificato in funzione della sostanza interessata, della relativa classificazione nell’Allegato I e delle condizioni previste dal Regolamento (UE) n. 649/2012.
Garantire la piena conformità alle disposizioni PIC è importante per evitare errori nella gestione delle esportazioni e nella relativa documentazione. Prima di procedere con una spedizione, è quindi opportuno verificare l’applicabilità della normativa alle sostanze e ai prodotti interessati.
Chemex supporta le imprese nell’analisi del portafoglio prodotti, nella verifica dell’applicabilità delle nuove disposizioni e nella corretta gestione degli adempimenti previsti dalla normativa PIC. Abbiamo inoltre la possibilità di redigere ed aggiornare le vostre schede dati di sicurezza per essere conformi agli standard regolatori attuali sia in Europa che extra Europa.
