Spedire un veicolo: regole, esenzioni e conformità UN3166

Quando si pianifica il trasporto di un veicolo, l’applicazione della normativa sulle merci pericolose non è sempre la prima variabile presa in considerazione. Tuttavia, la presenza di carburante, batterie o altri sistemi di alimentazione integrati è un fattore determinante che può comportare la classificazione del veicolo secondo le norme ed i regolamenti internazionali sul trasporto di merci pericolose.

In generale, i veicoli si dividono utilizzando i seguenti numeri ONU principali:

  • Veicoli a batteria: storicamente identificati con il numero UN3171, che indica i veicoli alimentati solo da batterie con elettrolita. Nota: oggi, per maggiore precisione, i veicoli alimentati da batterie al litio hanno numeri ONU dedicati, come l’UN3556 (batterie agli ioni di litio) o l’UN3557 (batterie al litio metallico).

  • Veicoli con motore a combustione e ibridi: identificati con il numero UN3166, usato per i veicoli alimentati a benzina, diesel, gas, e per i modelli ibridi che combinano motore termico e batteria.

In questo articolo ci concentreremo esclusivamente sul numero UN3166. La distinzione è importante perché le regole e le esenzioni cambiano notevolmente in base al mezzo di trasporto (strada, mare, aria). Ecco come funziona per il trasporto di veicoli a motore e ibridi.

Trasporto veicoli su strada e normativa ADR: quando scatta l’esenzione?

Nel trasporto stradale, come nel caso di autovetture caricate su bisarche o su altri mezzi da trasporto, i veicoli spesso non sono soggetti all’applicazione della normativa sulle merci pericolose. Il motivo è logico: il carburante e le batterie costituiscono parte integrante del mezzo e non vengono trasportati come merci pericolose separate.

A questo proposito, la normativa ADR dispone infatti di esenzioni totali (facendo riferimento a capitoli specifici come l’1.1.3.1 e alle relative disposizioni speciali), a condizione che il veicolo rispetti determinati standard di sicurezza. Nello specifico, i requisiti per beneficiare dell’esenzione totale per l’UN3166 sono:

  • Assenza di perdite di carburante o di elettrolita.

  • Batterie correttamente installate e fissate nei propri alloggiamenti.

  • Veicolo adeguatamente protetto contro attivazioni accidentali o danni durante la movimentazione e il trasporto.

Soddisfacendo pienamente questi parametri, il trasporto può essere effettuato in esenzione totale, senza dover applicare le prescrizioni (come pannelli arancioni, documenti di trasporto merci pericolose o patentino ADR) normalmente richieste.

Spedizione veicoli via mare: il Codice IMDG e le Special Provisions 961 e 962

Anche viaggiando via mare esistono alcune esenzioni specifiche per i veicoli. Il Codice IMDG, attraverso le Special Provisions 961 e 962, consente, a determinate condizioni, di non applicare tutte o parte delle prescrizioni per le merci pericolose. Questo avviene soprattutto quando le auto viaggiano su navi progettate appositamente per il trasporto veicoli, come le navi Ro-Ro (Roll-on/Roll-off).

Nello specifico, la Special Provision 961 prevede l’esenzione totale se i veicoli sono stivati in spazi di carico specifici (come i ponti Ro-Ro) e non vi sono perdite. La Special Provision 962 si applica invece quando non si possono soddisfare i requisiti della 961, richiedendo comunque standard rigorosi:

  • Assenza di perdite di carburante e integrità delle batterie.

  • Orientamento corretto e fissaggio sicuro del veicolo per evitare movimenti durante la navigazione.

  • Limitazioni sul livello di carburante nel serbatoio a seconda del tipo di alimentazione.

Quando queste condizioni sono soddisfatte, il trasporto marittimo dell’UN3166 può avvenire con importanti semplificazioni documentali e di etichettatura.

Trasporto aereo di veicoli ibridi (IATA): Proper Shipping Name e restrizioni

Il trasporto aereo regolato dal manuale IATA DGR è generalmente più restrittivo, soprattutto nel caso di veicoli dotati di batterie al litio. Per questo motivo, il trasporto aereo di veicoli completi è meno frequente e spesso limitato a casi particolari o effettuato esclusivamente su aeromobili cargo.

Se spedisci un veicolo ibrido via aerea, la normativa richiede inoltre di indicare chiaramente questa caratteristica nel Proper Shipping Name (la descrizione ufficiale della merce), aggiungendo la dicitura “Hybrid”. Ecco un esempio di compilazione per la Shipper’s Declaration:

UN3166, Vehicle, flammable liquid powered, Hybrid

Questa indicazione permette di segnalare immediatamente agli operatori di terra e di volo la presenza di più sistemi di alimentazione (motore a combustione e batteria al litio), un’informazione fondamentale per la gestione dei rischi e della sicurezza a bordo.

Conclusione

Il trasporto di veicoli può rientrare a pieno titolo nella normativa sulle merci pericolose, ma nella pratica l’UN3166 beneficia di numerose situazioni di esenzione o semplificazione, soprattutto nel trasporto su strada e via mare. Conoscere i riferimenti normativi corretti e le condizioni di sicurezza richieste aiuta a gestire la spedizione in modo efficiente, evitando blocchi logistici o sanzioni per errata classificazione.

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Nuovo regolamento IMDG: anticipazione italiana e novità del 42° emendamento

Il nuovo regolamento IMDG (International Maritime Dangerous Goods Code), giunto al 42° emendamento, è stato anticipato in Italia tramite il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 18 giugno 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 giugno.
L’entrata in vigore delle nuove disposizioni è fissata per il 1° luglio 2025, ben sei mesi prima della scadenza obbligatoria a livello internazionale, prevista per il 1° gennaio 2026.

Nuovo regolamento IMDG: obiettivi di armonizzazione con ADR e RID

Con l’applicazione anticipata del nuovo regolamento IMDG, l’Italia si pone l’obiettivo di armonizzare le disposizioni normative relative al trasporto di merci pericolose su strada (ADR), ferrovia (RID) e mare (IMDG), secondo quanto stabilito negli aggiornamenti del 2025.

In particolare, l’emendamento introduce modifiche sostanziali nella gestione del trasporto intermodale di veicoli alimentati a batteria. Sono stati infatti introdotti nuovi numeri ONU:

  • UN 3556, UN 3557, UN 3558

  • oltre all’esistente UN 3171

Questi numeri sono accompagnati da nuove disposizioni speciali, al fine di ridurre le incoerenze tra modalità di trasporto differenti e aumentare il livello di sicurezza lungo tutta la catena logistica.

Nuovo regolamento IMDG: novità normative e adeguamenti richiesti alle imprese

Il nuovo regolamento IMDG introduce numerose novità operative per le imprese coinvolte nel trasporto marittimo di merci pericolose:

  • Introduzione di nuovi numeri ONU per batterie al sodio ionico e veicoli con batterie

  • Modifica delle istruzioni di imballaggio

  • Revisione delle classificazioni di pericolo

  • Aggiornamento delle regole di etichettatura, marcatura e documentazione

Le aziende del settore sono pertanto chiamate a:

  • verificare e adeguare confezionamenti, marcature e segnaletica

  • aggiornare la gestione documentale

  • avviare programmi formativi per il personale coinvolto

  • rivedere i sistemi logistici interni per garantire la piena conformità al nuovo quadro normativo

Nuovo regolamento IMDG: perché l’Italia ha anticipato l’applicazione

La decisione italiana di anticipare l’applicazione del nuovo regolamento IMDG risponde a precise esigenze di sicurezza marittima, uniformità normativa e modernizzazione del sistema logistico nazionale.
Un’azione che dimostra attenzione preventiva verso le evoluzioni internazionali in materia di trasporto merci pericolose.

Chemex supporta le aziende nell’analisi tecnica del nuovo regolamento IMDG, nella valutazione degli impatti operativi e nell’adeguamento documentale e formativo.
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